C’è un silenzio torbido. Come se il mondo fosse avvolto nell’ovatta. Nel sottofondo del timpano percepisco il canto degli uccellini in lontananza e qualche refolo di vento troppo stanco per stare nel gruppo. Non fa eccessivamente caldo: l’aria condizionata è stata accesa creando un ambiente che somiglia al polare. Amo il freddo. Mi risveglia le cellule, ad una ad una. Mi fa sentire un po’ più vivo, contrariamente al caldo.
Sono cambiate tante cose in questo mese.
Una grossa porta si è chiusa dietro le mie spalle, mio malgrado. Non so se esserne felice o disperato, ma c’è un “sollievo” di fondo perché non avrei potuto fare altrimenti. Inutile tenere legato a sé qualcuno che sia benissimo di non poter accontentare. Il problema è proprio questo: a volte non si vivono serenamente le relazioni e i rapporti interpersonali poiché involontariamente ci viene chiesto qualcosa. Qualcosa che sovente non siamo in grado di regalare, o non vogliamo farlo. E allora tutta la stabilità viene a mancare, ci si sente in difetto e si finisce ritrovandosi a un bivio e alla fine di un percorso. Inoltre ultimamente mi sentivo poco libero di essere me stesso, di scrivere, come se fossi sotto controllo. Per me non c’è niente di peggio del sentirmi in gabbia. La vita stessa lo è per me… Non mi servono ulteriori sbarre e le rifuggo.
In questo periodo ho una persona vicino. Nei momenti bui mi mette una mano sulla spalla, fa di tutto per regalarmi un sorriso, si adopera con una dolcezza amichevole per farmi stare bene. È bello, sapete? Sentirsi coccolati nell’anima, poter lasciar andare le emozioni. Ogni tanto bisogna respirare. E poi facciamo lunghe chiacchierate. Ore e ore di parole che vagano su argomenti sempre differenti e spesso molto profondi. Oh, quanto amo la cultura! Poter discutere con qualcuno così appassionatamente e approfonditamente. Qualcuno di competente, che conserva ancora in sé lo stupore del mondo. Mi mancava. Senza dimenticare le introspezioni, i viaggi dentro il proprio cuore e nel proprio passato, lo scambio di esperienze. Mi dà davvero molto e ne sono felice. E pensare che è all'oscuro della parte più vera di me.
Nonostante tutto porto una grande frustrazione. Il dover rimanere silente, non dire, non poter divulgare ciò che sono mi opprime. Ci sono persone che in rete mi leggono altrove e non sanno niente di tutto questo; persone con le quali ho ormai instaurato un rapporto molto bello… Ma sono solo ciò che vorrei essere e dunque in realtà “non esisto”. A volte loro si incontrano, ma io non posso.
Mi merito davvero una vita così? Non sono una persona negativa, non credo. E allora… Perché?!
(PS: se qualcuno può entrare nel Blog, sarebbe così gentile da contattare la proprietaria di http://darksecretinside.blogspot.com/ e dirle di passare qui? Sa chi sono. Grazie.)
Sono cambiate tante cose in questo mese.
Una grossa porta si è chiusa dietro le mie spalle, mio malgrado. Non so se esserne felice o disperato, ma c’è un “sollievo” di fondo perché non avrei potuto fare altrimenti. Inutile tenere legato a sé qualcuno che sia benissimo di non poter accontentare. Il problema è proprio questo: a volte non si vivono serenamente le relazioni e i rapporti interpersonali poiché involontariamente ci viene chiesto qualcosa. Qualcosa che sovente non siamo in grado di regalare, o non vogliamo farlo. E allora tutta la stabilità viene a mancare, ci si sente in difetto e si finisce ritrovandosi a un bivio e alla fine di un percorso. Inoltre ultimamente mi sentivo poco libero di essere me stesso, di scrivere, come se fossi sotto controllo. Per me non c’è niente di peggio del sentirmi in gabbia. La vita stessa lo è per me… Non mi servono ulteriori sbarre e le rifuggo.
In questo periodo ho una persona vicino. Nei momenti bui mi mette una mano sulla spalla, fa di tutto per regalarmi un sorriso, si adopera con una dolcezza amichevole per farmi stare bene. È bello, sapete? Sentirsi coccolati nell’anima, poter lasciar andare le emozioni. Ogni tanto bisogna respirare. E poi facciamo lunghe chiacchierate. Ore e ore di parole che vagano su argomenti sempre differenti e spesso molto profondi. Oh, quanto amo la cultura! Poter discutere con qualcuno così appassionatamente e approfonditamente. Qualcuno di competente, che conserva ancora in sé lo stupore del mondo. Mi mancava. Senza dimenticare le introspezioni, i viaggi dentro il proprio cuore e nel proprio passato, lo scambio di esperienze. Mi dà davvero molto e ne sono felice. E pensare che è all'oscuro della parte più vera di me.
Nonostante tutto porto una grande frustrazione. Il dover rimanere silente, non dire, non poter divulgare ciò che sono mi opprime. Ci sono persone che in rete mi leggono altrove e non sanno niente di tutto questo; persone con le quali ho ormai instaurato un rapporto molto bello… Ma sono solo ciò che vorrei essere e dunque in realtà “non esisto”. A volte loro si incontrano, ma io non posso.
Mi merito davvero una vita così? Non sono una persona negativa, non credo. E allora… Perché?!
(PS: se qualcuno può entrare nel Blog, sarebbe così gentile da contattare la proprietaria di http://darksecretinside.blogspot.com/ e dirle di passare qui? Sa chi sono. Grazie.)

9 introspezioni:
... è sempre bello entrar qui è leggere un pò di te ogni tanto...
Avere persone con cui dialogare è già gratificante...
Ho provato ad entrare nel blog da te citato, ma è aperto solo agli invitati ed io non lo sono, mi dispiace per te.
Abbraccio
Mi fa davvero tanto piacere rileggerti e sapere che ti sei messo in cerca delle mie tracce...
Eccomi... grazie ad Eli che mi ha avvertita.
Quel blog è abbandonato... da tempo mi sono trasferita altrove e mi trovi cliccando sul link dell'account di questo commento....
Dispiace leggerti così triste, in preda alla malinconia... e capisco cosa intendi...
Devi pensare che in fondo... nelle'essenza delle cose e di ogni essere umano, è così per tutti.... la differenza è solo nella forma, nei perchè e nei contenuti... e credo che, l'unica vera grande e dolorosa lotta, sia quella di affermare sè stessi nel modo più autentico possibile al cospetto del prossimo.... e non celarsi mai, facendoci solo del male...
Alla fine... chi ci ama e comprende o chi ci odia e getta via... esisterà sempre a prescindere da chi siamo e da come siamo....
Non scordarlo mai.... e non smettere di raccontarti.... così come sei.
Ti mando un abbraccio, augurandoti di scacciare via presto questo stato d'animo così opprimente...perchè... fidati.... non serve!
Sono felice di rileggerti e di sentire che c'è qualcuno vicino a te che ti fa stare bene. Credo sia la cosa migliore davvero.
Un bacio grande
LaLu
È una grande sorpresa vederti qui.
Sono felice di questa vicinanza.
Grazie…
Gianna
Come vedi qualcuno mi ha aiutato nell’impresa del Blog. Grazie comunque per averci provato.
Sì, avere qualcuno con cui dialogare è gratificante. Non troppo se non riesci a essere sincero fino in fondo.
Dark
Cosa dire: trovarti mi ha emozionato tanto e ringrazio Eli per aver portato il messaggio. Ti ho cercata molto. Spesso riascolto i file audio con le canzoni cantate da te. Le ricordi? Sono ancora nelle cartelle del mio Computer.
Ovviamente sono già stato altrove a farti visita, a rileggerti e riempirmi di nuovo con i tuoi pensieri sempre simili ai miei.
È esattamente malinconia, la mia. Tu sai quanto io la contrasti, ma ci sono momenti nei quali arriva come una cascata improvvisa e mi ritrovo senza armi. Sbaglio celandomi, mi faccio del male.. Non hai torto. Ma ci sono tante storie dietro le storie e a volte è troppo difficile anche per me.
Non smetterei mai di raccontarmi. Ho anni e anni di silenzio, dentro di me. Parole che ogni tanto mi sembra di non riuscire a portare e sopportare, oppure pensieri astratti o riflessioni che tormentano le giornate. Un po’ come tutti, insomma.
Spero di vederti tornare ancora, per non cercarti in un luogo così vasto e dispersivo come il web. Io sarò da te.
Kylie
Sì, un’amicizia risveglia la visione della vita. Mi fa sentire protetto in qualche modo. E magari, un giorno, saprò anche essere ME.
Un sorriso.
Come ben sai credo che le persone abbiano il diritto sacrosanto di poter vivere la propria vita la propria sessualità a loro piacimento…. Hai dei diritti.. si li hai... ma hai anche dei doveri, hai il dovere ad esempio di farti vedere per come sei per come vivi e non per come gli altri ti dipingono o per come vuoi farti dipingere…. Come ti dissi tempo fa, credo sia arrivato il momento per te di prendere la situazione in mano e di far capire a chi tanto ti acclama ed a chi dice di amarti e di capirti quale è la verità… conoscendoti starai dicendo ( si come se fosse facile tanto mica ci sei tu al posto mio )… vero non ci sono io al posto tuo ma credo sia giunto il momento di dare fine a sofferenze tue e altrui…. Forse è arrivato il momento di guardarti dentro per davvero..come non hai fatto mai… forse è arrivato il momento di cominciare a vivere davvero per come avresti dovuto e voluto….è ora, vita, è ora…….
È sempre insolito leggerti qui. Insolito perché mi conosci, perché mi hai vissuto, perché mi hai avuto di fronte innumerevoli volte, perché hai compreso ogni mio dolore e ogni mio momento difficile, perché hai sopportato i miei cambiamenti d’umore e le mie sfuriate senza senso. E continui a farlo. Non dimentico mai. Rammento ogni istante, ogni attimo in cui mi sarei perso se non ci fossi stata tu a tendermi la mano per farmi rialzare.
Vivere davvero. Pronunciando queste parole sento già la commozione bagnarmi gli occhi. È vero: ti avrei detto che non ci sei tu al mio posto, ma sono consapevole della conoscenza che hai riguardo la situazione, quindi so benissimo quanto le tue parole siano vere e provengano dal cuore.
Non posso fare altro che ringraziarti di tutto e prometterti che riuscirò non solo a mettermi in piedi, ma anche, passo dopo passo, ad abbattere i muri dell’omertà che mi circonda.
Non ero sparita nemmeno io, ma tua sai che ho i miei tempi e anche i miei non tempi.
E' bello avere qualcuno che ci ascolti. Nel mio mondo reale mi manca una persona così. NPerò ho tanti cari amici sparsi per il mondo come te.
Al tuo perché rispondo così: Tu meriti una vita che ti restituisca quella pace che non sempre hai.
Non è finita ancora...non è finita.
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